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PREMESSA

Chi costruisce amore, opera nel silenzio, nel nascondimento, ama usare la silente opera del classico comporre, con ausilio di ricerca, accuratezza, incardinata in un linguaggio scritto, espressione di spiritualità e poesia. Non si discosta dalla realtà, poiché amore è dato concreto cui anelare. La sapienza filosofica, la sapienza poetica, sono necessarie all’uomo poiché costituiscono un sapere profondo e radicale a livello puramente umano, tendente allo scoprirsi, ricercarsi nella verità di sé. Tuttavia ciò non basta, poiché questa sapienza è intimamente collegata con la dimensione spirituale della persona, che si caratterizza per la sua apertura all’essere delle altre persone, del mondo e di Dio. E se, da un lato, la spiritualità ha un ruolo per lo sviluppo del sapere e per il suo servizio all’uomo, dall’altro lato, la poesia, ha la grande facoltà di contemplare in sé l’armonia musicale delle parole, elaborare in verticale il pensiero, e rendersi così congrua nel trasmettere emozioni, pensiero, stati d’animo.

È sicuramente espressione di una comunicazione complessa, legata all’emotività umana. Soprattutto oggi, troppi scenari globali e locali, contesti e situazioni sociali, media di ogni genere, personaggi pubblici – politici, giornalisti, opinionisti, anchormen, influencer, sedicenti “intellettuali” e maitre à penser -, istituzioni ed agenzie di varia origine, natura e finalità, eventi e manifestazioni collettivi e di massa – incontri, concerti -, fanno appello e leva alle e sulle “emozioni” più immediate, superficiali ed incontrollate dei vari pubblici (astanti) di riferimento, per generare e suscitare fenomeni collettivi di sentimentalismo ipocrita, effimera condivisione, superficiale compartecipazione.

L’ “emotività umana” anche e soprattutto in campo artistico e poetico deve essere (ri-) conosciuta, controllata, educata e correttamente incanalata: essa è sì la prima “porta” alla percezione/intuizione dei valori artistici e spirituali, ma non può essere l’unica: è necessario andare oltre, innalzarsi a piani più elevati: emozione – sentimento – intelletto – spirito. Un oltre, capace di far sognare, in purezza d’espressione, le ‘sonate’ della verità della vita. Il buon pensare, il buon parlare, si convertono in straordinaria catarsi: rasserenamento delle passioni tradotte in poesia.

Ci troviamo di fronte a un compito affascinante, e vale la pena rompere schemi isolanti e tentare, attraverso la modalità paradigmatica: spiritualità e conoscenza poetica, di pervenire a un primo sostanziale passo verso un progresso di ricerca del senso del sacro, assente all’oggi vissuto, analogia che riempie di nuova linfa energetica il bisogno di verità dell’uomo viandante.

PROPONIAMO

Incarnare …la poesia come linguaggio preciso e “forte”. L’ispirazione trae voce dalla mirabile poesia di S. HEDWIG (SILJA WALTER) OSB (1919-2011), monaca benedettina in Fahr (Svizzera) che ha, con stupore, tradotto in poesia la ricerca di sé, i suoi tempi, inquadrandoli in spazi figurati colorati e incarnati di passione, alla luce e sequela di Colui che, lei stessa, definisce “Oceano d’amore”: Gesù. D’altro lato ci riferiamo alla vasta tradizione letteraria monastica, iniziando dalla lectio divina, la lettura meditativa e contemplativa della Bibbia, molto presente nei Detti dei Padri del deserto attraverso gli scritti di S. Anselmo e S. Bernardo, cresciuti dalla profonda esperienza esistenziale e mistica, fino agli studi di Jean Leclercq OSB, sintetizzati nel libro L’amore della scrittura e il desiderio di Dio, e le opere di Thomas Merton.

L’orizzonte di conoscenza apre anche altre voci, di altri tempi e Tradizioni culturali, spirituali, linguistiche: risalire, così, alle radici della Poesia a partire dal primo Poeta: Orfeo, e via via lungo tutta la Tradizione ed il “canone” di varie culture, lingue, ed epoche.

OBIETTIVO

Come ci addentriamo in questo viaggio verso “Le vie dell’anima“? Con l’ausilio della Parola: parlata, silente, scritta. Con incontri di formazione, cenacoli poetici. Come produrre veridicità, incarnarne potenza? Scrivere è una scoperta, ed è uno scoprirsi, indagarsi negli interspazi del proprio essere. Con questo progetto, vogliamo raggiungere quanti sono interessati alla spiritualità, o la intuiscono o cercano, forse attraverso la poesia: tutto contribuisce al sorprendente viaggio del cuore, dell’intelletto, dello spirito.

CONTENUTO

  • Lettura e Scrittura Poetica, di gruppo e individuali, corsi e-learning, un’offerta formativa basata sul confronto, finalizzata a imparare la lettura e scrittura poetica.
  • Incontri di Lectio Divina, in dialogo con i testi dei Padri, in sede e/o corsi e-learning.
  • Cenacoli Poetici, su testi a carattere poetico spirituale.
  • Editing dei testi poetici, un confronto poetico che ha come obiettivo il miglioramento dei testi proposti, in sede e/o corsi e-learning.
  • Workshops della scrittura creativa o lezioni di lettura – proposta per Scuole, Università e/o altre Istituzioni culturali e/o di ricerca.
  • Poeti da leggere – condivisione quotidiana delle poesie dei maggiori poeti.
  • Libri da leggere – recensioni e promozione di libri di spiritualità e poesia.

Gli incontri e/o corsi si svolgono in Ateneo, ma possono anche essere interattivi, seguendoli nel proprio domicilio, con metodo e-learning.

I corsi/incontri attribuiscono dei crediti accademici (ECTS), dalla Facoltà di Teologia, previo superamento di un esame.

Il progetto è aperto a tutti, laici/religiosi, a quanti hanno desiderio di approfondire tematiche di spiritualità, poesia, scrittura, elaborazione testi.

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